mercoledì 9 dicembre 2009

STAGIONI #14

"Stagioni" Book trailer from Andrea on Vimeo.


Questo è il Book Trailer di Stagioni.
La cui realizzazione, tra l'altro, mi ha permesso di capire che anche iMovie '09 resta un passo indietro alla versione 6.0, nonostante l'Editor di Precisione.

La colonna sonora scelta, sorvolando sul mio pessimo arrangiamento, è un omaggio sentito e doveroso a uno dei maestri del racconto per immagini.
Rispetto, stima (e una copia omaggio del libro) a chi ne intuisce l'origine.

Con questo quattordicesimo intervento si conclude il racconto on-line di Stagioni.
Da lunedì troverete le fiabe in libreria o presso il sito dell'editore dove dovrebbe già essere interamente scaricabile in pdf.

Soltanto il tempo, dunque, di ringraziare Alessandra e Cristina per la disponibilità e professionalità dimostrate, Edizioni OMP per aver accolto con entusiasmo il progetto mettendo a disposizione tempo, persone e risorse, Luca e Deco, senza i quali non sarebbe mai arrivata l'Estate.

That's all folks.

venerdì 6 novembre 2009

FA CHE VENGA LA GUERRA PRIMA CHE SI PUO'


Caro Gesù Bambino,

Ti scrivo con discreto anticipo, perché tra un mese lo faranno tutti e le mie richieste cadranno nel dimenticatoio.

Io credo che cultura, sanità e servizi pubblici debbano essere laici e apolitici.
E non per slancio illuministico o volontà di integrazione, semplicemente perché è sacrosanto il diritto di sentirsi tutelati dalla deontologia professionale.
Vorrei che uno studente fosse educato ai fatti prima che alle opinioni. Senza che la religione cattolica gli insegni la cultura della colpa, senza che l'arte del governare controlli la sua direzione.
Vorrei che un cittadino fosse inserito in un sistema che non gli rinfacci appartenenza a dogmi più o meno condivisibili.

(Che poi, diciamocela tutta, non sei neanche venuto così bene appeso alla croce, stremato e sanguinante! Intendiamoci, anche io ho qualche foto di mio nonno che non c'è più, però è ritratto sorridente mentre abbraccia moglie e nipote, non sul letto di morte strafatto di alzheimer.)

A dire il vero mi piacerebbe anche che chi sta a capo del Governo rispondesse delle sue azioni. In ogni senso.
E che i politici tutti, o semplicemente chi ha potere, fossero eticamente e penalmente inappuntabili, tanto nel pubblico quanto nel privato.

Sarò sfacciato, ma sarebbe un sacco bello se chi infrange la legge, venisse dalla legge punito e credo anche che un più generico e diffuso senso del rispetto, con proporzionale desiderio di conoscenza, migliorerebbero cose, animali e persone.

Certo vorrei anche il numero 121 di Amazing Spider-Man, quello con la morte di Gwen Stacy, hai presente? Ma per questo giro posso anche aspettare.

Però non alzare gli occhi al cielo, anche perché, mi dicono, sia tu il cielo: il demagogico qualunquismo dei miei desideri ti dovrebbe far meglio capire in che Stato viviamo.

mercoledì 4 novembre 2009

COSA RACCONTEREMO DI QUESTI CAZZO DI ANNI ZERO?

Cos'è successo nel frattempo?
Intanto è arrivata lei:


e non è cosa da poco.

Ho scoperto che il 3D, al cinema, non sembra aggiungere molto alle intenzioni dell'emozione.
E mentre spostavo la mia vita nella nuova tana, mi sono perso l'ultimo Tarantino, oltre che nuovi imbarazzi politici nostrani e qualche buona lettura di troppo.
Però, vivere da soli nella propria casa non è male. Credo sia qualcosa di archetìpico che ha che fare con l' esigenza primordiale di marchiare il territorio per avere a disposizione un rifugio sicuro.

La ristampa di Stagioni ha nuovamente subìto qualche ritardo. Ma dovremmo essere in tempo per il Natale e le varie presentazioni.
Il download gratuito dal sito dell'editore, invece, sembra essere bloccato dal fatto che le tavole illustrate sono troppo pesanti per lo spazio web a disposizione.

Le province di Cremona e Lodi stanno finanziando il live match Let's Soona. Avrei voluto suonarci, ma mi pagheranno per gestire le riprese e il montaggio video. Un lavoro decisamente impegnativo per via della mole di materiale che 5 serate rock producono: una bella e importante esperienza.

In tutto questo vorrei incastrare gli esami all'Università e studiare un po' di Photoshop e Dreamweaver... almeno il necessario per essere indipendente nel gestire alcuni progetti futuri.

venerdì 9 ottobre 2009

TETRIS

Il trasloco è una pratica zen.
Almeno fino a quando non scopri che il nuovo appartamento è in un palazzo senza ascensore, ovviamente all'ultimo piano.
Allora la cosa ha forse più attinenza con le ragioni della palestra, di cui non sono mai stato un accanito sostenitore (nonostante le ripetute frequentazioni).

Eppure, inscatolare e riorganizzare la propria vita è catartico e al tempo stesso rassicurante.
È in parte riscoprire se stessi attraverso centinaia di libri, fumetti, cd e dvd i quali hanno contribuito, in egual misura, a quella stessa formazione che, con una certa soddisfazione, scopro di non riuscire proprio ad incastrare in sessanta metri quadrati.

sabato 3 ottobre 2009

DEI DELITTI E DELLE PENE


Più o meno, mi sembra di capire, le cose sono andate così.

Era il 1991.
In Italia Gabriele Salvatores chiudeva la trilogia della fuga, i Simpson venivano trasmessi su Canale 5, Baricco scriveva Castelli di Rabbia.

Todd Willingham, orfano, disoccupato e con lievi precedenti penali, viveva con la sua famiglia a Corsicana, in Texas, sessanta miglia a sud di Dallas, trentamila abitanti.
La casa era in legno, ad un piano, e si incendiò la vigilia di Natale.
La moglie di Todd Willingham, tornando dal lavoro, si era fermata in città per comprare gli ultimi regali alle tre figlie: Amber, Karmon e Kameron morirono nel rogo, il marito riuscì a salvarsi.

Douglas Fog aveva un cognome non proprio incoraggiante per fare luce sulla faccenda: materiali combustibili e tracce sui muri stabilirono che l'incendio era doloso, il movente fu facilmente ricondotto alle precarie condizioni economiche in cui versava la famiglia e all'evidente impossibilità di provvedere al mantenimento di tre bambine.
I funerali, d'altra parte, vennero finanziati dalla comunità cittadina, Todd Willingham fu arrestato.
Un compagno di cella, sotto giuramento, testimoniò che l'imputato aveva confessato l'omicidio delle bambine. Qualche anno dopo una perizia psichiatrica lo dichiarò mentalmente instabile.
Todd Willingham, giudicato colpevole, non poteva permettersi un avvocato, se non quello d'ufficio.
Il Procuratore Jackson gli propose dunque di confessare il reato per ottenere un ergastolo che, a 22 anni, non doveva suonare poi tanto meglio della pena di morte.

Nel 2004 Gerald Hurst, massimo esperto in perizie d'incendio, dimostrò la possibile accidentalità del fatto. Mancava un mese all'esecuzione.
La documentazione venne inviata alla Commissione preposta che si rifiutò di riesaminare e riaprire il caso.
Il 17 febbraio lo Stato del Texas condannò a morte Todd Willingham, 33 anni.
L'iniezione letale conteneva un composto a base di barbiturici, curaro e cloruro di potassio.

L'eventualità dell'errore.

martedì 29 settembre 2009

DISTRICT 9

Distretto 9 è un gioiello di tecnica e concetto che merita tutta l'attenzione (e il successo) che sta ricevendo.

Il film si discosta dalla fantrascienza per tentare la strada del fantarealismo (un ossimoro che volentieri e intenzionalmente sfocia nel grottesco), tanto a livello visivo quanto a livello contenutistico, creando un precedente che difficilmente potrà essere ignorato.
Poche cadute di stile e tanti sottotesti (etici, ma squisitamente demagocici) a impreziosire una trama altrimenti convenzionale.
L'estetica è video ludica con riferimenti macroscopici anche per chi come me è rimasto fermo a Space Invaders sull'Atari 2600. Gradevolmente citazionista e preceduto da un viral marketing intelligente ed efficace.

Neil Blomkamp è un mio coetaneo.
La cosa mi deprime terribilmente.

mercoledì 9 settembre 2009

CONCRETE


Oggi ho ascoltato la nona sinfonia di Beethoven per la prima volta nella mia vita.
Senza latte e mescalina, ma per vedere fin dove si possono superare i propri limiti.
E non mi riferisco certo alla sordità del compositore.

Ho riflettuto anche sul fatto che non ho molta autodisciplina. E questo, tutto sommato, potrebbe anche avere a che fare con Kubrik.

Poi ho letto che la creazione è un atto d'amore non richiesto e la cosa mi ha intristito solennemente.
PIù o meno quanto vedere la gente della mia città applaudire al matrimonio della figlia di un mafioso.

Continuare a parlare di tutto e niente mi aiuta a non pensare a qualche scelta sbagliata di troppo.
E mantiene alti gli scudi dell'autoironia.

Che da domani si torna a raccontare di cose più concrete.

mercoledì 19 agosto 2009

QUANDO QUESTO SIGNIFICAVA CORAGGIO


Ho sentito per la prima volta parlare di Fernanda Pivano quando ho ascoltato Non al denaro né all'amore né al cielo: era la metà dei '90 o giù di lì.
La ragione credo stia nella mia cronica pigrizia verso la letteratura anglofona. Ma tant'è.
Non so praticamente nulla di lei.
Della sua vita ho una mitologia probabilmente distorta: l'arresto nazista per la traduzione di Addio alle armi e l'idea di quella sua apparente contraddizione tra uno stile di vita dichiaratamente sobrio ed equilibrato e frequentazioni arruffate ed etilche.
Poco altro.
Credo abbia scritto qualche libro, ma non conosco i titoli, non ho neppure mai avuto particolare curiosità di lettura.

Eppure Fernanda Pivano, con sensibilità e intuito, ha portato nella mia vita Hemingway, Masters, Bukowski, Kerouac, Ellis e Palahniuk.
Contribuendo alla mia formazione.
Come il migliore degli insegnanti che avrei voluto avere.
E per questo le sono grato.

giovedì 23 luglio 2009

ALIVE

Non ho molto da dire in questo periodo.
Un po' per via dell'estate, che come ad ogni adolescente che si rispetti, mi ubriaca di sensazioni e situazioni.
E poco importa se sono decisamente fuori tempo massimo.

Non a caso, ho rimesso Ten in playlist, dopo circa, appunto, una decina d'anni.
Chissà perché, poi.
In fondo suona persino meglio oggi rispetto al '91, quando aveva troppo poco punk per chi ascoltava i Nirvana e nessuna concessione ai metal per la Seattle degli Alice in Chains.

Sono piuttosto fermo dal punto di vista creativo: il solito non studio non lavoro ma guardo la tv: Lost, Eli Stone e le immancabil repliche di Dawson's Creek.

Nel frattempo: la prospettiva di un trasloco, nessun viaggio che i soldi sono finiti (vi ho già parlato dei Ministri?) e i soliti propositi di laurea per l'anno che verrà.

lunedì 29 giugno 2009

OUTING #4

Con buona pace di Flaubert la mia educazione sentimentale non ha mai vissuto battelli e tramonti, ambizioni parigine, feticismi tricologici.
Ma:







Molto più equilibrio ed ironia, minimalismo e malinconia lieve.
Sfumature della quotidianità ampli(fic)ate nei significati e nelle intenzioni.
La surreale definizione delle mie emozioni passa attraverso le consuetudini narrative dei cartoni animati degli anni '80.
Sarebbe quasi imbarazzante se non ne andassi così fiero.