Spiegare in poche righe l'importanza di Satoshi Kon per il cinema d'animazione è difficile quanto accettarne la morte.
Senza scomodare la retorica dell'abnegazione, e quindi senza parlare di talento sacrificio e dedizione (che pure non mancavano), soltanto tre film (Perfect Blue, Millenium Actress, Paprika) sono bastati all'autore per raccontare l'onirico, attraverso la percezione disturbata della realtà di cui erano ammalati i suoi personaggi.
Senza scomodare la retorica dell'abnegazione, e quindi senza parlare di talento sacrificio e dedizione (che pure non mancavano), soltanto tre film (Perfect Blue, Millenium Actress, Paprika) sono bastati all'autore per raccontare l'onirico, attraverso la percezione disturbata della realtà di cui erano ammalati i suoi personaggi.
Potere assoluto ai paradossi della mente. Quando portano al sogno e quando portano alla pazzia.
Labirinti di inconscio popolati da cromatismi impossibili e grottesche anatomie.
Il sovrapporsi delle identità e dei ricordi, l'amore per il cinema e l'ansia di raccontare: suggerire e non sempre spiegare.
Un character-design unico, immediatamente riconoscibile e straordinariamente efficace.
E in mezzo a tutto questo c'è stato il tempo anche per Tokyo Godfathers, deliziosa fiaba metropolitana, che poco c'entra con quanto appena scritto, ma soltanto perché paradossalmente sfiora l'onirico in quanto rappresentazione reale del vero.
46 anni.
Cancro al pancreas.
E la capacità di andarsene colmo di gratitudine verso tutto ciò che di buono c'è nel mondo.
Labirinti di inconscio popolati da cromatismi impossibili e grottesche anatomie.
Il sovrapporsi delle identità e dei ricordi, l'amore per il cinema e l'ansia di raccontare: suggerire e non sempre spiegare.
Un character-design unico, immediatamente riconoscibile e straordinariamente efficace.
E in mezzo a tutto questo c'è stato il tempo anche per Tokyo Godfathers, deliziosa fiaba metropolitana, che poco c'entra con quanto appena scritto, ma soltanto perché paradossalmente sfiora l'onirico in quanto rappresentazione reale del vero.
46 anni.
Cancro al pancreas.
E la capacità di andarsene colmo di gratitudine verso tutto ciò che di buono c'è nel mondo.

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